giovedì 12 luglio 2007

I monti Lepini

Inizio la serie dei post illustrando le caratteristiche
geografiche dei monti a me più conosciuti.

Comincerò dai monti Lepini (ai piedi dei quali sono nato e cresciuto).
Si trovano nell'anti appennino laziale, a circa 50km a sud-est di Roma, interamente separati dall'appennino dalla valle del Sacco (entro cui scorre l'omonimo fiume ad est) e fanno da sfondo all'agro pontino ad ovest. Essi si estendono dal comune di Lariano (Rm), che li separa dai colli Albani ad ovest, fino alla valle di Amaseno (Fr). A sud sono continuati dai monti Ausoni. Separano a sud la provincia di Latina, con le province di Roma e Frosinone, creando una vera e propria barriera montuosa, che crea un clima particolare che li rende esposti sia ai venti tirrenici da sud-ovest che ai più freddi venti da nord-est. Questo fa si che si possa godere di un clima piuttosto temperato, nonostante il clima piuttosto umido delle pianure limitrofe, con estati relativamente fresche e ventilate e quando i venti giungono da nord sovente scoppiano dei violenti temporali "orografici" per il contrasto dell'aria umida proveniente dal mare che risale lungo i pendii e quella più fredda in quota proveniente dal vicino appennino. In autunno e in inverno invece godono di un clima piuttosto piovoso in ottobre, novembre e dicembre, ma mai particolarmente rigido, anche se in inverno sono frequenti le nevicate, soprattutto oltre i 1000 metri. Le temperature comunque sono sempre non molto rigide, anche se in alcune avvezioni di aria artica possono arrivare fino a oltre -10°C nelle vallate interne. Ma questo rappresenta più un'eccezione. Questo clima permette quindi la coltura di viti a ed olivi fino a quote piuttosto elevate, soprattutto nel versante sud, anche se le caratteristiche orografiche con pendii particolarmente ripidi ne permette una estensione relativa.
Le origini di queste montagne sono calcaree cretacee, sicché sono molto frequenti i fenomeni carsici, con una ricca e complessa rete idrica sotterranea che sfocia ad ovest con le magnifiche "oasi di Ninfa" e ad est alimenta L'Amaseno.
La dorsale è costituita da alcune vette che si estendono da N-O verso S-E. Le più alte sono Monte Lupone 1378m a N-O il Semprevisa 1536m (la vetta più alta) fino all'Erdigheta 1530m a S-E.
I Lepini sono, soprattutto nelle parti più elevate, brulli e in tali zone è molto praticata la pastorizia. Più a valle invece sono molto fitti i boschi, composti soprattutto di roveri, faggi e castagne. L'agricoltura è più sviluppata nella zona di Amaseno e nel bacino di Sezze a sud e lungo la valle del Sacco a nord.
I comuni, spesso di origine antica, sono appollaiati ad altezze comprese tra i 400 e gli 800m (Segni a 670m, Gorga 780m, Rocca Massima 735m).
Negli ultimi anni si sta discutendo non poco per istituire un'area protetta "il parco naturale dei monti Lepini" e forse tale progetto potrebbe avverarsi entro l'estate.

3 commenti:

OrsoBruno ha detto...

Cavolo Dr. Rossi! Ma non ti posso lasciare un attimo da solo che già dimostri padronanza del blog! Sei stato bravissimo! Complimenti!!!!

OrsoBruno ha detto...

A proposito...guarda qui:
http://blogorsobruno.blogspot.com/2007/07/per-chi-ama-la-montagna-nasce-un-nuovo.html

Emiliano ha detto...

Grazie
Troppo buono